Racconta il borgoMontagnana, la città delle mura medievali
La città di Montagnana deve la sua grande fama all’imponente cinta muraria che la circonda; questa è, infatti, la città veneta che meglio ha saputo conservare
◆ Montagnana, Veneto

Veneto · Padova (PD)
Cosa vedere a Montagnana: la cinta muraria medievale con 24 torri, Castel San Zeno, la Rocca degli Alberi, il Duomo e Villa Pisani del Palladio.
Montagnana deve la sua fama alla straordinaria cinta muraria che avvolge il centro storico: quasi due chilometri di mura merlate, ventiquattro torri, quattro porte e due imponenti fortificazioni fanno di questa città in provincia di Padova uno dei complessi medievali meglio conservati d’Italia e d’Europa.
Le mura si estendono per circa 1.950 metri intorno al centro storico, con la forma di un quadrilatero irregolare lungo circa 600 metri e largo 300. Raggiungono un’altezza compresa tra i sei e gli otto metri e sono intervallate da torri a pianta poligonale, aperte verso l’interno. Il circuito era protetto da un ampio fossato: oggi il vallo è una grande fascia verde, ideale per osservare la struttura dall’esterno.
Il borgo possedeva strutture difensive già prima del XIV secolo e il nucleo più antico di Castel San Zeno è legato al governo di Ezzelino III da Romano, che nel 1242 incendiò Montagnana e ne fece rafforzare il settore orientale. Il complesso, costruito per resistere agli assedi, controllava un territorio conteso tra Padova, Verona e le altre potenze dell’Italia settentrionale.
Il modo migliore per capirle è percorrerne il perimetro dall’esterno, lungo la fascia verde del vallo: si osservano la successione delle torri, i merli guelfi, le feritoie e i camminamenti.
Presidia l’ingresso orientale ed è la parte più antica del sistema difensivo. La torre aveva funzione di avvistamento e rappresentava l’ultimo punto di difesa in caso di assedio: salendo verso la sommità si osserva dall’alto l’intero perimetro fortificato. Ospita il Museo Civico “Antonio Giacomelli”.
Sul lato occidentale della cinta, edificata tra il 1360 e il 1362 durante il dominio dei Carraresi e attribuita all’architetto militare Francesco da Schicci. Era concepita come fortificazione autonoma, separata dalla campagna e dal centro abitato attraverso il fossato. Vista dal vallo verso il tramonto è uno dei punti più fotografati.
Porta Vicenza a nord e Porta XX Settembre a sud: quest’ultima non è medievale, venne realizzata alla fine dell’Ottocento per collegare il centro alla stazione ferroviaria.
Le strade principali conducono a Piazza Vittorio Emanuele II, cuore civile e religioso della città, dove si affaccia il Duomo di Santa Maria Assunta.
Appena fuori dalle mura, progettata da Andrea Palladio per Francesco Pisani e realizzata tra il 1553 e il 1555. Non è una residenza agricola isolata ma una dimora di rappresentanza, vicina alla città e ai suoi traffici commerciali.
Primavera e autunno offrono la luce migliore per fotografare le mura. Il tramonto, visto dal vallo verso la Rocca degli Alberi, è il momento più suggestivo della giornata.
Montagnana si trova in provincia di Padova, nella bassa padovana. È servita dalla ferrovia: Porta XX Settembre fu aperta proprio per collegare il centro storico alla stazione.
Una giornata permette di percorrere il perimetro delle mura, salire a Castel San Zeno, visitare il Duomo e raggiungere Villa Pisani appena fuori dalla cinta.
Il prodotto simbolo è il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP, spesso indicato come Prosciutto Veneto DOP. L’espressione “prosciutto di Montagnana”, pur diffusa, non identifica ufficialmente la denominazione tutelata. La lavorazione del maiale appartiene alla cultura rurale veneta da secoli.
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